È maggio e si è in ostaggio dell’annuale e irritante dichiarazione dei redditi. Sembrerà strano ma c’è un aspetto positivo anche nel modello 730, ossia la sezione dei documenti posta a margine, compilando la quale si ha la possibilità di devolvere parte delle proprie tasse ad associazioni benefiche e umanitarie.
Pagare le tasse è un dovere di tutti i cittadini e offre, inoltre, la possibilità di trasformare i propri tributi in qualcosa di utile, in qualcosa che potrà trasformarsi in infrastrutture e in servizi e che migliorerà la vita di coloro che sono stati meno fortunati. Tra i vari enti benefici risalta l’UNICEF, il cui obiettivo è da sempre quello di aiutare quei milioni di bambini che sono costretti a vivere, o meglio sopravvivere, in condizioni ai limiti dell’accettabilità e che, a causa di malattie prevenibili e curabili con i vaccini, somministrati di routine nei paesi più industrializzati del mondo, muoiono prima di raggiungere i cinque anni di vita, uccisi da malattie come poliomielite, tetano e morbillo, per le quali, da tantissimi anni, esistono vaccini, purtroppo negati ad un numero ancora elevatissimo di bambini.
Quest’anno l’UNICEF vuole chiedere il tuo aiuto per acquistare il maggior numero di vaccini possibile, chiede il tuo aiuto per garantire qualcosa che dovrebbe essere un diritto e non un regalo per quei 19.000 bambini che ogni giorno muoiono per malattie prevenibili con tempestive immunizzazioni.
Donare il proprio 5×1000 all’UNICEF non costa nulla e aiuta un’associazione che da anni lotta per dare una vita migliore ai bambini di tutto il mondo. Questo gesto altruista va promosso e condiviso sui social network. L'hashtag della campagna è #aMeNonCostaNulla e per la donazione il codice fiscale dell’associazione è 01561920586.
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