Il ponticello in ferro che dalla periferia di Budapest consente l’accesso sull’isola di Obuda è un pò come la porticina che varca Alice per giungere nel paese delle meraviglie. Sziastoc, Privet, Salve, Welcome recita il cartello multilingue, che accoglie all’ingresso una moltitudine impaziente di giovani con i volti arrossati dal sole e le spalle cariche …
boys noise
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